“Zitelle…”

Una sognatrice fallita.

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Preferisco una vita da single a un matrimonio mediocre.”

Questa è la frase che la scrittrice Kate Bolick dichiarò in un articolo. Da qui che poi nacque il libro “Zitelle, il bello di vivere per contro proprio.”

Pubblicato nel 2015. Nello stesso anno è stato riconosciuto come uno dei migliori libri del 2015.

Io lo presi in biblioteca. Ero incuriosita. Volevo sapere e conoscere l’evoluzione della donna. Quante di loro lottarono per i propri diritti e per i propri sogni. Come fecero e se ce la facero a lasciare le scontate tradizioni matrimoniali.

E’ un libro piacevole. Un libro basato sulla vita della scrittrice , che percorre fra alti e bassi le proprie relazioni sentimentali. Seguendo e scoprendo 5 donne:

  • Neith Boyce
  • Edna Millay
  • Maeve Brennan
  • Edith Wharton
  • Charlotte Parkins Gilman

Devo ammettere che non conoscevo nessuna di loro. E infatti mi sono promessa…

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Il dilemma del posto fisso.

Una sognatrice fallita.

In questi lunghi e quasi infiniti tempi di crisi, si desidera tanto il quasi impossibile “Posto fisso“.

Chi come me lo ha, quasi non lo vorrebbe. Aspettate mi spiego meglio. Ho un posto fisso part-time. Retribuito normalmente. Paga puntuale. Festività pagate. Maaaaaa… Non mi sento felice. Non mi sento realizzata. Non mi sento a casa mia. Non sento che sto vivendo la realtà che merito..la mia realtà!La mia natura..

Non so se a voi è mai capitato di sentirvi così, fuori luogo. Vorrei tanto mollarlo per dedicarmi alla scrittura, alla fotografia, allo esprimere la mia creatività e a mantenermi con tutto ciò! Sarebbe un sogno, davvero.

Ho anche pensato che visto che ho un lavoro part-time, posso usare il tempo rimanente per costruirmi questo sogno. Sopportare il tanto lavoro noioso per poi lasciarlo una volta ottenuto i primi e grandi…

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Noi donne, valiamo.

Oggi nel mio angolo di solitudine, ho scritto su carta. Un bel vizio che ho ripreso a vivere. E che spero non si perda mai.

Ho iniziato come al solito a mettere su carta i miei pensierin e i miei stati d’animo. Come stessi bene da sola, lì al bar. Con quel sole sul viso. Quell’arietta fresca e perfetta. Con quel silenzio magico e perfetto. Poi non so perchè ho iniziato a pensare a come le donne siano esseri molto forti. A persone che sanno vivere da sole. Senza un uomo al loro fianco. A come, nelle situazioni peggiori, riescano a rialzarsi e a vincere. Lottando sempre, sempre. E pensavo a me e a mia madre che stiamo vivendo un periodo della nostra vita senza uomini. Difficile all’inizio credere che tutto sia finito. Poi dopo mesi e anni, ricominci ad amarti e ad accettare la fine, avendo il coraggio di andare avanti a vivere. Forse stando anche meglio di prima. Io sto ricominciando ad amarmi e a credere in me stessa. Mia mamma, beh mia mamma è sempre più bella e sorridente. Lei sta davvero raggiungendo il suo benessere. Vive con noi figlie, ha un piccolo lavoretto, esce a fare lunghe camminate in compagni di parenti. Sta rinascendo. Ed io sono solo felice per lei.

Spero un giorno di raggiungere la sua forza vitale. E’ ammirevole.

E poi ho iniziato a pensare agli uomini in generale. A come facciano fatica a stare soli. E a come si buttano giù se rimangono soli. Anche se la storia l’hanno interrotta loro. A come soffrono davvero tanto per Amore e a come fanno fatica a riprendersi. Certo, ci sono anche uomini straordinari che combattono per riprendersi e per essere felici. Ma penso che la donna per natura, sia nata per essere indipendete, lottatrice e tutto fare.

E io mi sento solo onorata ad essere nata donna.

E ancora …

Sono passati quasi 2 anni dall’ultimo articolo e devo dire che non sono cambiata. Sono ancora qui. Senza talento ne idee chiare. Alla ricerca di qualcosa che non so neanche se arriverà mai. Penso che per poter iniziare un qualcosa bisogna sempre investire una cifra. Soldi. Bisogna investire e crederci. Io non ne ho e ho sempre cercato di realizzare qualsiasi cosa senza spendere niente. Situazioni tutte inutili. A volte ci ho provato a spendere e nulla. Neanche così sono riuscita ad andare fino in fondo. Bisogna investire e crederci. Già crederci. Forse è proprio questo che mi manca. Fede e determinazione.

Vediamo se almeno questa volta questa strada andrà da qualche parte. Continua a leggere

La speranza è l’ultima a morire

Ho appena concluso un attimo fa la fase della depressione,

non è stato bello ma ogni tanto serve.

Ora sono nella fase io sono nata per fare qualcosa.

Io ho talento nel …qualcosa che devo ancora scoprire.

Non ho per niente le idee chiare,

ho la mente completamente in confusione (come sempre)

ma ho fede e forza.

Amo l’idea di voler partecipare a concorsi letterari ma poi l’entusiasmo svanisce quasi subito annoiandomi.

Già uno dei miei più grandi ostacoli è la noia che mi assale sul più bello.

Anche per mettermi qui stasera a scrivere ho dovuto usare una grande forza di voglia.

Eppure una volta che inizio, mi piace.

Mi piace mettere a parole scritte i miei pensieri ma … avranno un arrivo tutte queste parole?

Ho letteralmente bisogno di qualcuno che crede in me.

Oramai una richiesta centenaria.

La speranza è l’ultima a morire …