“Sono un’ariete…mannaggia. E fiera di esserlo …”

Una sognatrice fallita.

Sono un’artista in un corpo fannullone.”

E’ una delle frasi che mi sono scritta sulla mia bacheca d’incoraggiamento a fianco al “Sogno americano“.

Sì, visto che sono una grande pigrona con molta voglia di fare, ho trovato questo metodo stupido per invogliarmi a fare. O meglio a mettere in pratica quello che la mia mente progetta in ogni secondo. Troppe idee sparate in pochi secondi. Troppe cose da voler fare che spesso svaniscono perchè la voglia scappa subito. Sì, sono un’ariete.

Ha buona iniziativa anche se preferisce non portare a termine i suoi progetti. Ha la costante necessità di nuovi traguardi e di nuove idee.”

Sono proprio io. Esattamente io. Chissà se riuscirò mai a terminare qualcosa e a raggiungere notorietà in qualcosa. Mi piacerebbe un sacco. Più che altro per soddisfazione personale. Giusto per avere la prova che sono capace in qualcosa……

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“La vita con uno stalker.”

Una sognatrice fallita.

Tutte le mattine esco di casa alle 05:30. Porto mia sorella al lavoro. E tutte le mattine appena apro il portone della palazzina, mi guardo a destra e a sinistra. Mi accerto che lui non sia lì, da qualche parte nascosto.

Tutte le mattine rientro alle 06:00 del mattino. E tutte le mattine aspetto che il cancello si apra. Nell’attesa, mi guardo a destra e a sinistra. Mi assicuro che lui non sia lì o che arrivi in camion.

Tutti i giorni prima di uscire per andare al lavoro, mi guardo attorno. Verifico che ci sia oppure no.

Tutti i giorni al lavoro, ci vado con l’ansia di poterlo incontrare e vedere.

Tutti i giorni lavoro con il timore che possa vederlo e incontrare il suo sguardo. Lavoro in un centro commerciale. A nessuno è vietato entrare. Lui è libero di circolare come vuole.

Nei giorni in cui è lì…

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Una mente imprevedibile

Una sognatrice fallita.

Vi capita mai di essere a letto,di guidare, di lavorare, di mangiare o di bere e di scrivere il prossimo articolo o poesia nella vostra mente ma per tua sfiga non sei davanti al pc per poterlo fare?
A me si. E spesso porca miseriaccia. Il bello che nella tua mente le parole slittano via dolcemente come niente. E poi appena riesci a trovare il tempo ( e la voglia) di metterti alla scrivania tutta entusiasta, il magico testo sparisce! Sei lì, davanti allo schermo del pc con le mani sulla tastiera, ferma. Nella mente il vuoto totale. Come se tutte quelle parole meravigliose che hai pensato nei giorni precedenti, hanno deciso per dispetto, di svignarsela. Ecco, grazie mille. Il momento perfetto te lo sei giocato. Loro non torneranno più.

Ti puoi concentrare quanto vuoi ma il testo non sarà mai perfetto come nella prima stesura mentale.

Come adesso …

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L’arte delle pigrizia

Una sognatrice fallita.

Amo scrivere e amo leggere. Amo scrivere testi brevi e leggere brevi testi. Non so voi ma io quando mi capita sottomano articoli di riviste, di quotidiani o articoli su internet, mi faccio prendere dai titoli. Mi fermo, li leggo e passo al prossimo titolo. Difficilmente mi trattengo a leggere bene di che si tratta. E  non perchè non mi interessi nulla, anzi. Tento di leggerli ma poi mi prende la pigrizia di arrivare alla fine del testo. Per capire subito il senso dell’argomento o abbandono e passo avanti o scorro veloce le parole cercando il “finale“. Sono fatta così. La cosa simile mi capita con i libri. Quando sono in biblioteca e devo scegliere un testo da portare a casa. Leggo il titolo, il sottotitolo e le recensioni stampate nel retro copertina da varie testate giornalistiche. Tento anche di leggere la trama per intero (ma abbandono…

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Altro giorno di riposo, altra gita!

Una sognatrice fallita.

In questo ultimo periodo mi sto prendendo veramente bene a cercare meraviglie naturali che ho sempre ignorato. Penso per pigrizia. Ma alla fine non è mai troppo tardi per muoversi e svegliarsi, no? Ieri ho deciso di andare a cercare il lago del Segrino. Ho guardato un attimo la cartina su Google (non provo simpatia per il mio Tom Tom!), sono passata dal mio migliore amico e via di corsa a cercarlo. Così in cerca 20 minuti, lo abbiamo trovato. E’ stato semplice e veloce. Appena arrivati, come sempre accade quando trovo queste magie naturali, sono rimasta abbagliata.

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Acqua verde smeraldo, pulita. Avevo una voglia di tuffarmi dentro! Peccato che avrei rischiato di affogare!ahahha! Non ho mai avuto la voglia e l’interesse di imparare. Però quella trasparenza invogliava parecchio.

Ci siamo fatti un bella camminata intorno quasi tutto il lago. Mancava veramente poco ma ahimè eravamo stanchini…

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“Zitelle…”

Una sognatrice fallita.

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Preferisco una vita da single a un matrimonio mediocre.”

Questa è la frase che la scrittrice Kate Bolick dichiarò in un articolo. Da qui che poi nacque il libro “Zitelle, il bello di vivere per contro proprio.”

Pubblicato nel 2015. Nello stesso anno è stato riconosciuto come uno dei migliori libri del 2015.

Io lo presi in biblioteca. Ero incuriosita. Volevo sapere e conoscere l’evoluzione della donna. Quante di loro lottarono per i propri diritti e per i propri sogni. Come fecero e se ce la facero a lasciare le scontate tradizioni matrimoniali.

E’ un libro piacevole. Un libro basato sulla vita della scrittrice , che percorre fra alti e bassi le proprie relazioni sentimentali. Seguendo e scoprendo 5 donne:

  • Neith Boyce
  • Edna Millay
  • Maeve Brennan
  • Edith Wharton
  • Charlotte Parkins Gilman

Devo ammettere che non conoscevo nessuna di loro. E infatti mi sono promessa…

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Il dilemma del posto fisso.

Una sognatrice fallita.

In questi lunghi e quasi infiniti tempi di crisi, si desidera tanto il quasi impossibile “Posto fisso“.

Chi come me lo ha, quasi non lo vorrebbe. Aspettate mi spiego meglio. Ho un posto fisso part-time. Retribuito normalmente. Paga puntuale. Festività pagate. Maaaaaa… Non mi sento felice. Non mi sento realizzata. Non mi sento a casa mia. Non sento che sto vivendo la realtà che merito..la mia realtà!La mia natura..

Non so se a voi è mai capitato di sentirvi così, fuori luogo. Vorrei tanto mollarlo per dedicarmi alla scrittura, alla fotografia, allo esprimere la mia creatività e a mantenermi con tutto ciò! Sarebbe un sogno, davvero.

Ho anche pensato che visto che ho un lavoro part-time, posso usare il tempo rimanente per costruirmi questo sogno. Sopportare il tanto lavoro noioso per poi lasciarlo una volta ottenuto i primi e grandi…

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